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JAZZ
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| "Lo
scopo di questo libro è di assistere il docente nellinsegnamento
del jazz", così dichiara Graham Collier nella prefazione alledizione
inglese. Ma non solo. Nella prima parte Collier traccia la storia di questarte,
che in settantanni di vita ha scatenato più polemiche di
quante ne conti la "musica convenzionale", attraverso le biografie
di sette grandi del jazz (Armstrong, Ellington, Parker, Reinhardt, Davis,
Brubeck, Coleman). Ne risulta un quadro a tutto tondo, dove gli sviluppi artistici e formali si inseriscono in una più ampia prospettiva sociale, con la quale il jazz, forse ancor più di altre arti, intrattiene rapporti strettissimi, non ancora indagati in profondità. Propriamente dedicata alla didattica è la seconda parte, che si rivolge a quanti vogliano insegnare e fare jazz. Dalla prima allultima pagina animano il libro un profondo amore per la propria arte e la ferma convinzione che a rendere il jazz diverso da ogni altra musica socialmente riconosciuta e integrata sia la sua erompente carica creativa, dunque in qualche modo eversiva. Limprovvisazione, lemozione, la spontaneità che accompagnano ogni esibizione, ogni concerto, lungi dallostacolare la composizione e la disciplina, ne sono invece la marca, l'anima stessa, espressione dell'irripetibile "individualità dell'uomo". |
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