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GOLOVAN L'IMMORTALE
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| Golovan, "l'immortale", è uno dei tanti "giusti" che affollano la narrativa leskoviana: personaggio che pensa soltanto agli altri e mai a se stesso, e la cui figura e le cui imprese finiscono per diventare leggendarie. Ma se la sua persona domina il racconto, vero protagonista, come in tutta l'opera di Leskov, è il popolo, e con esso la natura, alla quale l'uomo spesso si abbandona, subendola, ma talora, come nel caso di Golovan, si ribella, per affrontarla e ridurla in proprio potere. Complesso e sapientemente costruito pur nella sua brevità, questo racconto, un piccolo capolavoro che viene qui per la prima volta offerto al lettore italiano non specialista, bene esemplifica alcuni degli aspetti più significativi dell'arte leskoviana: il suo farsi interprete del mondo russo con sguardo affettuoso, ma anche disincantato; il suo atteggiamento, del pari spregiudicato, nei confronti della religione, della fede e della superstizione; e, infine, la sua concezione della lingua come strumento duttile e vivo, tale da far sì che ciascun personaggio parli un suo proprio linguaggio particolare. | |