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FILOSOFIA E SESSUALITA' | |
| Filosofo
è colui che in ogni situazione sa cavarsi d'impaccio grazie all'uso arguto
e convincente del linguaggio; eppure è sufficiente evocare una semplice
parola per scaraventare il filosofo nel fondo del disagio: sesso. Filosofia e sessualità apre al dibattito filosofico lo spazio di una riflessione nuova e decisiva, consentendo a un pubblico più vasto di rivalutare il sesso quale supremo strumento conoscitivo. |
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LA SCUOLA DI PLATONE
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Il visitatore sprovveduto del museo d'Orsey, a Parigi, suole ricevere uno shock più o meno gradito nel trovare nella sala dei simbolisti l'enorme quadro La scuola di Platone. Una scena ora serena e sensuale ora riflessiva e sfacciata, enigmatica ma anche molto significativa... Un Platone abbastanza simile al Cristo parla ai dodici discepoli che, fortunatamente in nulla ricordano gli apostoli. Si tratta di una pietosa bestemmia o di un semplice capriccio? Il quadro è stato dipinto da un simbolista belga, nel 1898, Jean Delville, che era un tipo veramente strano, fanatico dell'idealismo nella rappresentazione artistica e amico di personaggi a metà tra la negromanzia e il dandismo, come Villiers de l'Isle Adam o Sâr Peladan. Forse ha voluto unire in quel quadro la tradizione greca con quella cristiana... A metà tra il racconto e il saggio, questo libro ruota attorno a questo quadro, il cui fascino confina con l'ambiguo. È un avvicinamento all'opera, al museo che la conserva e all'artista che l'ha creata. Inoltre fa parlare i personaggi che rappresenta e immagina i loro pensieri, i loro desideri e le loro angosce. Per mezzo di monologhi dei giovani che ascoltano Platone, indaga i motivi della filosofia e della sua stranezza: la relazione tra l'idea e la carne. L'intento di Savater è quello di comporre intrattenimento riflessivo per appassionati oziosi. Un qualcosa di chiaro, breve e sottile, come il suono che produce colpendo con l'unghia il bordo di una coppa di puro cristallo. La
critica ha scritto: | |