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(Londra, 1815-82) è uno dei maggiori autori dell'Ottocento inglese, oggetto in questi ultimi decenni di una decisa rivalutazione da parte soprattutto della critica americana, fu figlio d'arte. Lasciò una cinquantina di titoli, tra cui alcune decine di voluminosi romanzi, in parte riuniti nei due cicli delle "Cronache del Barsetshire" (tra cui Il rettore, 1855, e Le torri di Barchester, 1857) e dei romanzi "politici" o "di Palliser" (Il primo ministro, 1876), nei quali sottopone a severa critica l'ipocrisia e l'assenza di autentici valori morali della società vittoriana. E' autore anche di numerosi libri di viaggio, di alcune biografie e di diversi racconti (Il prigioniero delle Bermuda). Del massimo interesse, anche per la luce che getta sul mondo letterario del suo tempo, è la vasta Autobiografia, pubblicata postuma nel 1883. |