Gli abitanti di un intero villaggio si trasferiscono dall'alto dei monti del Tauro giù nella pianura sui campi di cotone, per impiegarsi come braccianti. Quando il vento solleva i cardi, allora per gli abitanti del villaggio isolato dal mondo su in alto sui monti del Tauro è giunto il momento di mettersi in marcia. Uomini, donne, bambini, vecchi, deboli e malati – nessuno viene lasciato indietro. Con tutti i loro averi, con figli, cavalli, pollame, asini, si trasferiscono in pianura, per impiegarsi come braccianti. Sui campi di cotone del latifondista vogliono guadagnare quanto è necessario per il pagamento dei debiti e per la sopravvivenza durante l'inverno rigido. Ma quest'anno il vecchio Halil non ce la fa più a piedi. Con la tenace e tirannica madre Meryemce lotta duramente per il posto sul barcollante ronzino di Ali il Lungo. Quando il cavallo crolla, il viaggio iniziato felicemente si trasforma in una traversata infernale attraverso una natura crudele e passioni arcaiche. Un mondo di miti e di sogni.
"Volevo dimostrare, che l'uomo non vive solo nel mondo reale che vede intorno a sé, che sfiora - ma anche e altrettanto nei propri sogni. Perché quando la vita conduce duramente l'essere umano verso il fondo, allora questi, per sopravvivere, deve creare un mondo dei miti e dei sogni." (Yashar Kemal)