| Sui monti del Tauro in Anatolia la vita è dura e i cinque villaggi di Dikenli, sullaltopiano dei cardi, sono governati dal latifondista, Abdi Aga. Memed il Sottile, figlio unico di una povera vedova, progetta di fuggire da questa servitù con la sua amata Hatçe. Laga cerca di fermare i due giovani fuggitivi e viene ferito da Memed che scompare nella notte, mentre Hatçe viene rapita. Memed, ancora solo un ragazzo, diviene un brigante delle montagne e guidato dalla sua determinazione libera la sua amata e chiude i conti con il vendicativo aga. Questa prima storia di Yashar Kemal fonde una narrazione di grande emozione e di avvenimenti drammatici con un forte e semplice ritratto dei rigori della vita contadina vivido nei suoi particolari e riflessioni. Considerato uno dei capolavori del Novecento, pubblicato in oltre quaranta Paesi e innumerevoli edizioni, il primo libro del ciclo di Memed raccoglie le voci epiche e leggendarie della regione del Tauro, lo spirito di rivolta della terra di Anatolia in una narrazione libera dai modelli occidentali, fresca come una fiaba orientale e potente come può esserlo soltanto lepopea di un popolo. Premiato in patria dalla critica e dal consenso di un vastissimo pubblico internazionale, suscitò lattenzione del Pen Club e venne presto tradotto in più di quaranta Paesi. Nel 1984 Peter Ustinov ne ha diretto e interpretato una magnifica versione cinematografica dal titolo: Memed, my Hawk. Articoli, interventi e recensioni: |