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Kemal / Il re degli elefanti / Indice / Index

Yashar Kemal
Il re degli elefanti e Barba Rossa la formica zoppa
(tit. or. Filler sultani ile kirmizi topal Karinca)
Traduzione di Claudia Zonghetti
1a ed. in "Le Piramidi" (82) 2003
 
 
Premio Nonino Opera Omnia
Friedenspreis des Buchhandels
Il re degli elefanti, con l’aiuto del capo delle upupa, suo fidato consigliere, sottomette il popolo delle formiche aggiogando i loro corpicini e le loro menti al proprio capriccio di sovrano, facendosi costruire ogni sorta di palazzo (di diamanti, di pietre preziose…) attraverso ricatti e false promesse. Ma un giorno, al suono di una melodia mai udita prima, le formiche capeggiate da Barba Rossa organizzano una silenziosa e potentissima rivolta che sconfigge il re liberando così il popolo delle formiche dall’oppressione.
 
Una deliziosa favola spesso, e la storia letteraria ne è testimone, può essere molto di più; la morale è per tutti, per i ragazzi, per i più piccini ancora, e per gli adulti. E questo è il caso di Il re degli elefanti, come già lo fu per illustri predecessori (Alice, Pinocchio, Gulliver, Moby Dick, La fattoria degli animali…), semplice storia che parla al cuore delle genti di tutto il mondo, di coloro che vivono nella fame e nella schiavitù dai modelli delle società opulente, come di coloro che invece, apparentemente liberi e soddisfatti, non sanno di aver venduto il proprio pensiero e la propria coscienza.
Yashar Kemal cambia registro, usa la sua penna in un genere che gli è meno consueto. E riesce nell’impresa. Senza perdere i colori e la freschezza che le sue storie sempre hanno saputo evocare, esce dal mito ed entra nella favola dalla porta principale, si spinge nel terreno della politica più attuale, assaggia i frutti che la nuova società, i nuovi modelli in mezzo ai quali tutti noi viviamo distribuiscono a piene mani. Il suo è il pizzicotto che si dà a chi ancora è in dormiveglia, o anche l’urlo delle coscienze in rivolta per liberarsi non solo dalla indigenza e dal ricatto economico dei potenti, ma soprattutto per riacquistare la propria libertà interiore, la patria potestà del proprio pensiero. Tutto questo, nell’unione tra popoli, culture, religioni, accomunati da un unico valore, la libertà.
 
Una scrittura semplice, adatta a una storia che, almeno apparentemente, si presume per bambini. Una favola per le nuove generazioni come per gli adulti. Kemal chiama tutti alla riflessione, parlando con il sorriso in bocca, facendoci divertire, distraendo. E non è poco.
 
 
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