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O. Henry / Su O.Henry

William Sidney Porter (in arte O.Henry), nacque a Greensboro nel North Carolina nel 1862 e morì a New York, appena quarantottenne, nel 1910. Nonostante la relativa brevità, la sua vita fu piuttosto movimentata. Trasferitosi a vent'anni nel Texas a cercare fortuna, avrebbe finito probabilmente per adattarsi alla comoda e sedentaria vita di contabile se un ammanco verificatosi nella banca in cui lavorava non lo avesse spinto – più per paura e vergogna che per sostanziali colpe – a fuggire nel vicino Honduras e poi in altri paesi latino-americani, dove visse un paio d'anni d'espedienti, accompagnandosi non di rado ad autentici fuorilegge. Rientrato a Houston al capezzale della moglie gravemente ammalata, fu condannato a cinque anni di prigione, poi ridotti a tre per buona condotta. Mentre si trovava in carcere, iniziò a scrivere alcuni racconti ispirati alle sue esperienze e, una volta libero, si trasferì a New York, per dedicarsi all'attività di scrittore, con una serie di raccolte di racconti, le più significative delle quali sono Cavoli e re (1904), in realtà quasi un romanzo a episodi, ambientato in una fantomatica repubblica centro-americana, e Quattro milioni (1906), ispirata alla vita della metropoli newyorkese.
O.Henry ha lasciato un segno profondo nella short story moderna, tanto da aver dato il nome al più importante premio letterario americano in materia di racconto breve.
Una scelta di alcuni tra i più significativi racconti (tra cui alcuni inediti per l'Italia) è in Marionette.
O.Henry / Autori/Authors


Letteratura nord americana