Nel 1976 esce il romanzo Sag va zemestan-e boland (Il cane e il lungo inverno), mentre l'anno seguente pubblica una raccolta di racconti intitolato Avizeh'ha-ye bolur (Orecchini di cristallo).
Nel luglio del 1981, per un malinteso con le autorità, Shahrnush Parsipur viene nuovamente incarcerata insieme ad alcuni familiari; appena prima dell'arresto, aveva pubblicato la traduzione di un libro di Michelle Mercier, Zanan-e roman'nevis (Autrici di romanzi).Viene rilasciata dalla prigione della Repubblica islamica solo nel marzo del 1986, dopo 4 anni 7 mesi e 15 giorni di detenzione, anche questa volta senza alcuna accusa formale e registrata.
Sul finire degli anni Ottanta, i circoli letterari di Teheran guardavano a Shahrnush Parsipur con considerevole attenzione, a seguito della pubblicazione di diverse storie e articoli, e di una sua lunga intervista su "Donya-ye sokhan".
Il suo nuovo romanzo è
Tuba e il senso della notte (Tuba va ma'na-ye shab), pubblicato nel 1989. Nell'estate del 1990, pubblica il romanzo
Donne senza uomini (Zanan-e bedun-e mardan), terminato in realtà già negli anni Settanta; il primo capitolo era infatti apparso sul quinto numero di "Alefba" nel 1974. Sempre in quell'anno, l'autrice viene nuovamente condotta in carcere e trascorre sei mesi nella prigione speciale narcotici, dove viene processata insieme al suo editore e rilasciata solo dietro pagamento di una considerevole cauzione. Il governo iraniano mise al bando
Donne senza uomini a metà degli anni Novanta e fece pressione sull'autrice affinché, in futuro, desistesse dallo scrivere simili romanzi. All'inizio del 1990 Shahrnush Parsipur termina, inoltre, il suo quarto romanzo, una storia di mille pagine su un Don Qixote al femminile, dal titolo
Aql-e abi'rang (La ragione dipinta di blu), che rimase non disponibile fino al 1992.
In seguito, è invitata a tenere dei seminari negli Stati Uniti dalla Iranian Women's Foundation e in Germania dalla House of Cultures di Berlino, ma per le accuse ancora pendenti a suo carico è impossibilitata a lasciare l'Iran. Nel marzo del 1992, per velocizzare le procedure, chiede alla Corte di essere arrestata e di rilevare la cauzione; rimane quindi in custodia per altre cinque settimane e poi rilasciata a maggio, grazie alla dichiarazione giurata di un amico. Tre anni dopo vola a Vienna e successivamente trascorre nove mesi negli Stati Uniti dove tiene dei corsi in alcune università. Per quattro mesi lavora come lettrice presso l'Iowa's International Writers' Workshop e prosegue poi il suo tour in Canada, Inghilterra, Svezia, Germania, Danimarca e Francia, dove tiene conferenze in università e presso associazioni culturali.
Le accuse contro di lei decadono, senza alcuna spiegazione, al suo rientro in Iran nella primavera del 1993; anno in cui l'autrice riceve il Premio Lillian Hellman/Dashiell Hammett per il coraggio mostrato contro la repressione dei diritti umani. Tutti i suoi romanzi, eccetto uno, sono banditi dall'Iran. Shahrnush Parsipur vive attualmente negli Stati Uniti.